Sul sito10 maggio 2026
Il Presidente dell'Associazione “Sawt Al-Qamar” presenta la sofferenza dei bambini affetti da XP alla Conferenza Africana per la Promozione della Pace a Nouakchott
Il Sesto Forum Internazionale della Conferenza Africana per la Promozione della Pace a Nouakchott ha visto la illustre partecipazione di Ahmed Zainoun, Presidente dell'Associazione “La Voce della Luna”, dove ha condotto un caso umanitario di alto livello davanti ai leader e ai decisori africani. Punti salienti della partecipazione: Comunicare la sofferenza: Zeno ha trasmesso il grido dei “figli della luna” e la loro sofferenza con l'isolamento, sottolineando che la protezione dei gruppi vulnerabili è il fondamento fondamentale della pace sociale. Difendere i diritti: ha concentrato i suoi interventi sul diritto di questi bambini all'istruzione e ad una vita normale, invitando le organizzazioni internazionali ad adottare soluzioni preventive e transfrontaliere. Dimostrare l’innovazione marocchina: rivedere l’esperienza della “maschera intelligente” (sviluppata con l’Università privata di Fez) come modello marocchino stimolante che sfrutta la tecnologia per servire l’umanità.

Nouakchott - 10 febbraio 2026
In un forum internazionale di alto livello che comprendeva leader di pensiero e decisori provenienti da varie parti del continente africano, Mr. Ahmed Zainoun, Presidente dell'Associazione La Voce della Luna, ha registrato una presenza notevole nelle attività del Sesto Forum Internazionale della Conferenza Africana per la Promozione della Pace nella capitale della Mauritania, Nouakchott.
Advocacy umanitaria sotto la cupola “Mokhtar Ould Daddah”
Mr. La partecipazione di Zenoun non è stata solo una presenza protocollare, ma si è trasformata in una piattaforma per i diritti umani per eccellenza, poiché ha investito in questa piattaforma internazionale, sotto il patrocinio di Sua Eccellenza il Presidente della Mauritania Mohamed Ould Cheikh Ghazouani, per trasmettere il grido dei “Figli della Luna” ai decisori. Durante i suoi interventi, Zenoun ha posto la sofferenza di questi bambini all'attenzione delle delegazioni internazionali, sottolineando che la vera pace sociale inizia dalla giustizia per i gruppi più vulnerabili e dalla garanzia del diritto a una vita dignitosa.
Comunicare al mondo la sofferenza dei bambini della luna
Il presidente dell'associazione ha difeso con forza i diritti dei bambini affetti da xeroderma pigmentosa, concentrandosi sui seguenti punti punti:
Rompere l'isolamento:Zeinoun ha spiegato l'entità della sofferenza psicologica. E la natura fisica che la “quarantena solare” impone a questi bambini, richiede la necessità di unire gli sforzi internazionali per fornire mezzi avanzati di prevenzione.
Diritto all'istruzione: ha invocato la necessità di preparare istituzioni educative in Africa per accogliere i bambini della Luna e garantire il loro diritto allo studio come tutti i loro coetanei senza mettere in pericolo la loro vita.
Cooperazione africana: ha invitato le organizzazioni presenti, guidati dall’Organizzazione per la Cooperazione Islamica, ad adottare strategie transfrontaliere a sostegno della ricerca. scientifico e fornitura di materiale medico e preventivo (come scatole di vetro protettive e maschere avanzate) nei paesi del continente.
Eco delle iniziative marocchine nel forum continentale
A margine del forum, Zenoun ha ripercorso l'esperienza pionieristica marocchina nella cura di questa categoria, sottolineando progetti di innovazione nazionale come la maschera intelligente che si sta sviluppando in collaborazione tra l'università privata di Fez e l'associazione, evidenziando come l'innovazione scientifica può servire le questioni della pace e dell'inclusione sociale.
Ahmed Zainoun è riuscito a rendere la questione dei "Figli della Luna" parte integrante dell'agenda di pace africana, suscitando ampia simpatia e apprezzamento da parte delle delegazioni partecipanti. Con questa partecipazione, il dossier Figli della Luna compie un grande passo verso l'internazionalizzazione, per garantire un futuro in cui questi bambini emergano dall'“oscurità della stanza” alla “luce della vita” in sicurezza e dignità.
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